
Per un attimo non pensi più: la sceneggiatura progettata dal corso della storia e dagli anni ti toglie iniziative, crei un vuoto per immagazzinare ogni angolo che guardi, e sospende il tuo respiro l’inconsapevole necessità di dover ammirare il tutto per non perdersi i particolari migliori.
La musica latino americana, la cucina cinese, i tatuaggi indonesiani, i colori africani nei vestiti, nelle collane, e nei bracciali, le arti marziali e le filosofie di vita orientali, e molte altre cose che qui spiegano semplicemente con alcune frasi come; “fa tendenza” o “ è new Age”. Molte di queste cose si praticano (ma non sempre si vengono a conoscere fino in fondo le loro origini), ma è comunque bello lasciarsi andare a tutto ciò, trovarsi da un momento all’altro a canticchiare; “Nooo, no es amor, lo que tu sientes se llama obsecionnn…”. Esplodono le trombe, la frenesia possiede le percussioni e in mezzo a questa apparente confusione il pianoforte si fa notare con il suo suono elegante in un’allegra melodia, il ritmo ti prende e, se ti lasci dominare da questo, allora il fuoco si accende, non è più sangue quello che scorre nelle tue vene, ma lava che ti scalda al ritmo del tuo stesso cuore, e la notte dura così poco… ma ancora pochi giorni e un nuovo fine settimana sta arrivando. Il venerdì sera prima o poi arriva, e non è solo un’opportunità in più per perdersi nel ritmo e accendersi, ma anche per capire che tutto ci annuncia che nuove cose stanno arrivando, e il domani ci affascina.