Siamo Tutti Clandestini

  • STASERA FUOCO E RITMO… SOLO QUELLO!

    • 21 Giugno 2013


    Scritto da ALDO R. LARA BLAS

    In una città antica, dove oggi, come sempre, cammina gente nuova; nel posto più bello del mondo, dove la sua antica arte, cultura e maestosità vive e affascina ogni giorno i suoi infiniti visitatori; dove peregrinare è qualcosa d’indimenticabile e perdersi nelle sue strade non può che regalarti sorprese, riservarti incredibili panorami e intenerirti con le sue romantiche stradine e vicoli con incantevoli lampioni; in una città come Roma, cosa potreste desiderare di più per i vostri occhi, che si saziano del contrasto delle ombre nel bianco marmo, che sanno rendere vive forme umane e imponenti contro l’eternità dei suoi templi? Alba, tramonto e notte, la luce la colpisce con le sue possibili prospettive e con la forza d’ogni tonalità, e non sa che vestirsi e farsi accarezzare d’incantevoli sfumature ed essere meravigliosamente bella, questa città.

    Per un attimo non pensi più: la sceneggiatura progettata dal corso della storia e dagli anni ti toglie iniziative, crei un vuoto per immagazzinare ogni angolo che guardi, e sospende il tuo respiro l’inconsapevole necessità di dover ammirare il tutto per non perdersi i particolari migliori.
    In futuro, forse, avremo un monumento in più, che ci porterà emozioni e ricordi, perché la motivazione per la quale sarà costruito è storia di oggi, che rappresenterà non solo i più sfortunati che non riuscirono nel loro intento, ma anche tutti quelli che nel mondo hanno dovuto migrare a costo di qualunque cosa. Sono a volte inverosimili le decine di storie di questi ultimi dieci anni, che fanno parte di quell’insieme di fatti che costituiranno la motivazione per la quale si è proposta la costruzione di questo monumento. Storie come quella dell’8 giugno del 2002, quando, a poche decine di metri dalla costa di Castro Marina, in provincia di Lecce, degli scafisti gettano in mare 40 clandestini ed accoltellano quelli che oppongono resistenza. Vengono recuperati in mare quattro cadaveri. Oggi, nella XIV Legislatura, alla Camera dei Deputati si presenta il disegno di legge che mira alla costruzione di un monumento a memoria di tutti i migranti ignoti vittime di naufragi e caduti in mare. Le cronache che ci raccontano le traversie di migranti sulle carrette del mare nel Mediterraneo sono le più tristi che si possano sentire. È uno dei modi per invadere, fuggendo dalla loro disperazione, una nuova spiaggia, uno dei modi più tragici, sicuramente.
    Vorrei pero uscire da questo tema che ci rattrista per sollevarmi, con una certa allegria, tra i profumi, i colori e la musica che non sono più immagini che appaiono veloci in qualche spot pubblicitario, ma qualcosa di presente, che ha invaso e trovato il suo spazio, che è apparso da un momento all’altro e s’è integrato con tutta la sua forza.

    La musica latino americana, la cucina cinese, i tatuaggi indonesiani, i colori africani nei vestiti, nelle collane, e nei bracciali, le arti marziali e le filosofie di vita orientali, e molte altre cose che qui spiegano semplicemente con alcune frasi come; fa tendenza o “ è new Age”. Molte di queste cose si praticano (ma non sempre si vengono a conoscere fino in fondo le loro origini), ma è comunque bello lasciarsi andare a tutto ciò, trovarsi da un momento all’altro a canticchiare; Nooo, no es amor, lo que tu sientes se llama obsecionnn…”. Esplodono le trombe, la frenesia possiede le percussioni e in mezzo a questa apparente confusione il pianoforte si fa notare con il suo suono elegante in un’allegra melodia, il ritmo ti prende e, se ti lasci dominare da questo, allora il fuoco si accende, non è più sangue quello che scorre nelle tue vene, ma lava che ti scalda al ritmo del tuo stesso cuore, e la notte dura così poco… ma ancora pochi giorni e  un nuovo fine settimana sta arrivando. Il venerdì sera prima o poi arriva, e non è solo un’opportunità in più per perdersi nel ritmo e accendersi, ma anche per capire che tutto ci annuncia che nuove cose stanno arrivando, e il domani ci affascina.