Meditazioni Dominicali

  • MEDITAZIONE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

    • 2 Novembre 2025


    Rev. Henry Pamphile La Joie Haba


    Ricòrdati della Vita…
    In questa domenica 2 novembre 2025, la nostra Chiesa interrompe il ritmo abituale del tempo ordinario per celebrare i fedeli defunti. Sì, anche in una domenica, la memoria dei nostri morti diventa preghiera di speranza, perché la fede cristiana non separa mai i vivi dai morti: li unisce nel Cristo risorto.
    Una saggezza africana dice: «I morti non sono morti; rimangono tra noi, invisibili ma presenti». Questa sapienza popolare incontra profondamente la nostra fede: coloro che abbiamo amato non scompaiono, ma continuano a vivere in Dio e nel segreto dei nostri cuori. In Gesù, questa intuizione diventa certezza: la morte non è una rottura, ma un passaggio verso la pienezza della Vita.

    Oggi la Chiesa ci invita a guardare la morte senza paura, con gli occhi della fede. Non preghiamo per degli assenti, ma per figli di Dio che vivono già in Lui. Il libro della Sapienza ce lo ricorda: «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento le toccherà» (Sap 3,1). E Gesù promette: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Gv 11,25).
    In questa stagione d’autunno, quando la natura si spoglia, la Chiesa proclama una verità di primavera: la Vita è più forte della morte. Le nostre preghiere per i defunti non sono uno sguardo al passato, ma un passo verso il futuro. Esse affermano che Dio non dimentica nessuno dei suoi figli, che ogni nome, ogni volto, anche cancellato dalla memoria degli uomini, rimane vivo nella memoria d’amore del Padre.

    Ma, fratelli e sorelle, guardiamo anche attorno a noi. In questi giorni, nelle nostre strade e nelle vetrine, cresce un’altra “festa”: Halloween. Dietro le maschere e le zucche si nasconde spesso una cultura che sembra banalizzare la morte e dimenticare la speranza. Halloween, ereditata da antichi riti pagani, si impone oggi come festa dell’avere, del travestimento e del brivido, là dove la nostra fede celebra la luce (la festa di Tutti i santi), la comunione e la vita eterna (commemorazione dei fedeli defunti). Coincidenza di calendario? Forse. Ma è soprattutto il segno di un mondo che perde il senso del sacro, che preferisce ridere della morte piuttosto che affrontarla alla luce di Cristo. 
    Stiamo attenti, perché il Diavolo può servirsi anche di questo tipo di celebrazioni per seminare confusione nella nostra fede. Il nostro compito non è giudicare, ma ricordare la verità della Vita: la morte non è uno spettacolo, è un passaggio; e questo passaggio è abitato dalla misericordia di Dio.
    Allora, in questo giorno, preghiamo per i nostri defunti, ma anche per il nostro mondo. Che il ricordo dei santi e delle anime del purgatorio ravvivi la nostra fede. Che i nostri cuori rimangano aperti alla promessa di Cristo: «Dove sono io, là sarete anche voi» (Gv 14,3).

    Fratelli e sorelle, ricordiamoci: pregare per i morti è credere nella Vita. È dire a Dio: «Ci fidiamo di Te, anche ai bordi del mistero». Ed è affermare, con tutti i santi, che l’amore non muore mai. Amen.

    Preghiera finale
    Abbi pietà di noi, Signore della vita e della luce.
    In questo giorno di memoria e di speranza,
    Ti affidiamo coloro che abbiamo amato.
    Accoglili nella pace del tuo Regno
    e rendici testimoni della tua Risurrezione.
    Fa’ che i nostri cuori non si chiudano nella tristezza,
    ma si aprano alla certezza che il tuo amore non muore mai.
    E per la tua misericordia,
    le anime dei fedeli defunti riposino in pace. Amen.
    « Che la vostra gioia sia piena » (Gv 16,24)
    In unione di preghiera.