
Quello che possiamo trarre dalla psicologia interculturale è il concetto di base denominato "Il Sé e l'Altro". La conoscenza di sé implica l'entrare in contatto con il nostro Altro, in altre parole, dare uno sguardo verso la sostanza della nostra personalità, quella parte più interna che spesso non riusciamo a comprendere, che emerge mascherata come paura, sfiducia e sotto forma di un meccanismo di difesa di nome "preconcetto". Spesso quest'ombra che non scorgiamo in noi stessi è proiettata esternamente, sovente sullo straniero o più in generale sul "diverso". L'incontro con la diversità diviene una grande occasione che ci fa scendere qualche gradino, andare un po’ in fondo a noi stessi per ritrovare quel tesoro di risorse che avevamo dimenticato nel nostro piccolo mondo. Questa risorsa umana è la chiave per vivere il vero senso d'interculturalità, che richiama ad una conoscenza di sé, della propria identità culturale e la capacità di accogliere la diversità. Tutto ciò ci conduce ad una nuova esperienza che è il confrontarsi con l'altro, ovvero la "convivenza".