Noi e gli altri

  • L'UOMO: UN ESSERE INTERCULTURALE?

    • 25 Maggio 2013


    Scritto da Juan Rene Yanqui Apaza


    Sin dagli albori della sua vita l'uomo ha cercato di vivere con gli altri: la base della sua sopravvivenza e delle sue scoperte sono frutto del suo vissuto in gruppo. Che sentimento suscita, però, nella psiche dell'uomo il suo incontro con l'Altro? Cosa succede quando due o più uomini si trovano assieme? Dal punto di vista delle diverse discipline le risposte sono numerose.
    Quello che possiamo trarre dalla psicologia interculturale è il concetto di base denominato "Il Sé e l'Altro". La conoscenza di sé implica l'entrare in contatto con il nostro Altro, in altre parole, dare uno sguardo verso la sostanza della nostra personalità, quella parte più interna che spesso non riusciamo a comprendere, che emerge mascherata come paura, sfiducia e sotto forma di un meccanismo di difesa di nome "preconcetto". Spesso quest'ombra che non scorgiamo in noi stessi è proiettata esternamente, sovente sullo straniero o più in generale sul "diverso". L'incontro con la diversità diviene una grande occasione che ci fa scendere qualche gradino, andare un po’ in fondo a noi stessi per ritrovare quel tesoro di risorse che avevamo dimenticato nel nostro piccolo mondo. Questa risorsa umana è la chiave per vivere il vero senso d'interculturalità, che richiama ad una conoscenza di sé, della propria identità culturale e la capacità di accogliere la diversità. Tutto ciò ci conduce ad una nuova esperienza che è il confrontarsi con l'altro, ovvero la "convivenza".
    La relazione con l'altro diviene l'occasione di costruzione e comprensione anche della propria identità, poiché è solo nel rapporto con gli altri che gli uomini possono distinguersi, vivere e dichiarare la propria appartenenza culturale. Per vivere l'arte dell'interculturalità è importante vestire i panni dell'Altro, saper cambiare il proprio punto di vista e conoscere il proprio mondo emotivo, migliorare il livello di contatto umano e di comunicazione attraverso l'allenamento all'ascolto attivo e ad un atteggiamento positivo e collaborativo.
    Vivere nell'interculturalità porta all'accoglienza; accogliere vuol dire saper essere disponibile ad uno scambio di esperienze, valori, culture, ovvero essere in grado di far spazio dentro di noi per percepire la presenza dell'Altro. Solo guardando dal profondo di noi stessi possiamo comprendere la diversità e il senso dell'alterità.