Noi e gli altri

  • IL RITORNO DELLE CARAVELLE

    • 27 Maggio 2013


    Scritto da Juan Renè Yanqui Apaza


    Camminando per le strade di questa meravigliosa città, che si potrebbe chiamare “l’ombelico del mondo”, ho domandato a tanti cittadini di diversi paesi che si trovano a soggiornare a Roma per mille motivi: perché oggi si parla così tanto dell’immigrazione come di una invasione di disperati? Voglio essere un provocatore,  e perciò mi chiamo “choclito”, che in spagnolo vuol dire pannocchia.
    Ma Cristoforo Colombo era un piccolo immigrato in America o era un Super scopritore?... Io, choclito, mi sento davvero “scoperto”, mi sento con l’ombelico di fuori… In Europa è già di moda, anche quelli che ritornano nelle caravelle del grande scopritore stanno arrivando tutti scoperti, senza calze, senza camicie, senza proprio niente, molto scoperti! Una volta le caravelle avevano dei nomi sacri e, ad esempio, la caravella “Santa Maria” è diventata: “Madonna”.... quanti immigrati poveracci!
    I miei antenati choclitos adesso ormai sono dappertutto, in Europa è stato addirittura modificato geneticamente, ormai sono un Super Choclito, eppure mi chiamano granoturco, ma che c’entra! Mi ha portato Colombo, non so se ringraziarlo o cos’altro dirgli! Comunque rimaniamo così come siamo: belli! Noi choclitos, dolce bevanda la nostra chicha…!
    Tutti quelli che sono negri, indiani, meticci, sono figli di Colombo, allora perché ci rifiutano e ci fanno tornare subito a quel paese… nostro?
    Possiamo essere noi gli scopritori del vecchio mondo? Amici conquistati dalla santa corona spagnola e dalla spada portoghese, non dobbiamo soffrire di un grande complesso d’inferiorità, possiamo scoprire molte cose qui, anche le bugie della storia! Perché, per esempio, gli antropologi europei studiano la nostra cultura? Perché i missionari ci evangelizzano con la Bibbia in mano? Perché dobbiamo chiedere quello che ci hanno tolto o, per meglio dire, quello che ci hanno saccheggiato? Allora cominciamo a studiare anche noi i grandi  scopritori d’Europa e dei paesi ricchi. Loro dicono di averci scoperto, ci danno delle conoscenze, ad esempio sul Rio delle Amazzoni, ma i nostri antenati ci abitavano da molto tempo e lo conoscevano, per cui siamo noi a a dover insegnare molte cose su quel fiume e sui suoi misteri… Io sono choclito e gli altri mi modificano e mi fanno conoscere agli altri… così va il mondo.
    Ma in questo mare-oceano di chiacchiere le caravelle del nostro zio Tom Colombo stanno ritornando quasi ogni giorno e ci portano indietro dei gommoni, vecchie carrette del mare dove arrivano in mille, bambini, donne, uomini, tutti con un desiderio: conoscere il mondo ricco! Ah! Scusate, stanno arrivando a scoprire il vecchio mondo. La differenza è che, arrivando, non portano ricchezze, non portano oro, argento, patate, pomodori o il choclito, perché stanno già qui, lo hanno portato gli amici di Colombo, di Pizarro, di Hernán Cortés… Ma tu, immigrato, come ti senti: uno spogliato o una persona con delle potenzialità, da poter amare nonostante le avversità…? Pensaci e rispondimi seriamente! Ti aspetto. Non dimenticare, il mio nome è choclito, autentico, non modificato.