Meditazioni Dominicali

  • CATECHESI DOMENICALE ALLA FESTA DELLA CROCE GLORIOSA - ANNO C - 14.09.2025

    • 13 Settembre 2025


    Rev. Henry Pamphile La Joie Haba
     

    La Croce: Segno dell’Amore che Salva

    Fratelli e sorelle amati,
    Oggi la Chiesa celebra un mistero sconvolgente: la Croce gloriosa. Due parole che, a prima vista, sembrano inconciliabili. 
    Nel pensiero antico, la croce evocava orrore, vergogna, fallimento assoluto. Era lo strumento di tortura più infame, riservato agli schiavi e ai criminali nell’Impero Romano. Una fine atroce, indegna persino di essere raccontata.
    Eppure, è proprio questo oggetto che la Chiesa osa chiamare: “gloriosa”. Perché? Perché Cristo l’ha presa, abbracciata, trasformata. Ha fatto scaturire la vita dalla morte, l’amore dal rifiuto, la salvezza dalla sofferenza. Con Lui, la croce, strumento di maledizione, è diventata il trono della misericordia.


    Un’immagine profetica di speranza
    Ricordiamo il deserto (Nm 21, 4b-9): il popolo mormora, si ribella, e viene colpito da serpenti velenosi. Allora Dio ordina a Mosè di forgiare un serpente di bronzo e di innalzarlo su un palo. Chi lo guardava con fede veniva guarito. Questo gesto strano diventa una profezia silenziosa, un preludio all’elevazione di Cristo: «Bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Gv 3, 14-15).

    La Croce: abbassamento estremo, elevazione suprema
    Parlando di Cristo, san Paolo esprime con forza (Fil 2, 6-11): «Umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte… e alla morte di croce. Per questo Dio lo ha esaltato…» Quel legno, segno di umiliazione, diventa il vertice dell’amore divino. Lì, su quel patibolo insanguinato, il Figlio di Dio ci salva — non con la potenza, ma con il dono. Non domina, si dona. Non giudica, perdona. Non si difende, ama fino alla fine.
    Un giorno, una madre, vedendo il proprio figlio scivolare verso un precipizio, corse e si gettò per salvarlo… al prezzo della propria vita. Questo è ciò che ha fatto Gesù. È saltato nella nostra morte per ridarci la vita. Ha preso il nostro posto, la nostra croce, la nostra condanna. E ciò che abbiamo ricevuto è la sua pace, la sua libertà, il suo perdono, la sua gioia.

    La Croce, cuore ardente della nostra fede
    Sant’Ireneo proclamava: «Per mezzo del legno l’uomo fu vinto; per mezzo del legno è stato salvato»(Contro le eresie, V, 17, 4). E sant’Agostino, in una frase vibrante di tenerezza, diceva: «La Croce è la cattedra da cui Cristo insegna l’amore» (Sermone 160, 3). Sì, la Croce è il riassunto silenzioso del Vangelo. È lo specchio del cuore di Dio: un amore ferito, ma vivo; un amore crocifisso, ma glorioso.

    La Croce nella Messa: l’Amore reso presente
    Ad ogni Messa, la Croce è lì, viva. L’altare diventa il Calvario. Il sacerdote, agendo in persona Christi, eleva l’ostia che, meglio del serpente di bronzo innalzato nel deserto e del legno del supplizio sul Calvario, è Cristo stesso, innalzato per la nostra salvezza. Il sacrificio non è ripetuto: è reso presente. Cristo si dona ancora e sempre, per te, per me, per ciascuno di noi.
    E ogni segno della croce, ogni benedizione, ogni sacramento, comincia sotto la sua ombra. Perché tutto in noi nasce dalla Croce.
    Fratelli e sorelle, cosa ricordare?
    • La Croce non è una sconfitta, ma una vittoria.
    • Ci rivela fino a che punto Dio ci ha amati.
    • Ci chiama all’umiltà, all’abbandono, all’offerta.
    • È un cammino difficile, ma illuminato dalla gloria.

    E adesso, guarda la Croce, non come un oggetto. Ma come un grido d’amore. Tracciala lentamente sulla tua fronte, sul tuo cuore e sulle tue spalle. Pensa a ciò che significa: Sei amato, salvato, perdonato.
    Quando la sofferenza ti visita, guarda la Croce. Quando dubiti del tuo valore, guarda la Croce. Quando celebri l’Eucaristia, entra in questo mistero d’amore. E soprattutto… ama a tua volta: è lì che Dio ti aspetta.

    Preghiera finale 

    Signore Gesù,
    Tu che hai trasformato la Croce in sorgente di vita,
    Infiamma i nostri cuori con il tuo amore crocifisso.
    Insegnaci a seguirti, anche nell’ombra,
    A portare le nostre croci con fede,
    E a riconoscere in ogni ferita
    Un luogo dove il tuo amore vuole risplendere.

    O Croce Gloriosa, nostra speranza, nostra forza, nostra gioia — salvaci! Amen.
    Buona festa della Croce Gloriosa e buona domenica a tutti.
    «Che la vostra gioia sia piena» (Gv 16,24)