Mons. Remigio Musaragno è stato il fondatore dell’Ucsei – Ufficio centrale studenti esteri in Italia – e del Centro internazionale "Giovanni XXIII", un collegio studentesco costituito con grandi sacrifici e altrettanta determinazione fin dagli anni ’70 del secolo scorso a Roma sul lungotevere Vallati, proprio davanti a S. Pietro.
Originario della diocesi di Treviso, fu chiamato dalla S. Sede a lavorare nella congregazione di Propaganda fide, dove è rimasto per molti anni. Inizialmente si occupava della corrispondenza inviata alla Congregazione dai Paesi di missione, poi fu incaricato di seguire gli studenti esteri (non li ha voluti mai chiamare ‘stranieri’) che provenivano per vari motivi da quei Paesi. In questa occupazione, pastorale e culturale insieme, don Remigio ha speso per intero, senza sosta e senza limiti tutte le sue energie e risorse. Anche negli ultimi momenti ha pensato ai suoi giovani. Nel collegio universitario ha vissuto e ha familiarizzato con gli ospiti, che a centinaia ogni anno frequentavano il collegio, stringendo solide amicizie. Dell’Ucsei e della sua filosofia rimane la rivista Amicizia, che continua a riportare notizie e problemi del mondo degli studenti esteri. Questo argomento è stato posto al centro dell’attenzione da don Remigio proprio per la sua intuizione, divenuta programma di vita, di fare degli studenti provenienti dai Paesi poveri promotori e protagonisti di sviluppo. Per raggiungere tale obiettivo li ha cercati dovunque in Italia, li ha uniti in associazione, ha organizzato convegni, promosso borse di studio, e seguito personalmente i giovani in vista di una formazione integrale. Per essere operatori di sviluppo nei Paesi poveri non basta prendere una laurea all’estero, anche se già questo è difficile e faticoso; ma occorre avere passione per la propria terra, per le popolazioni che soffrono, ed avere il coraggio di ritornare in quei Paesi dopo aver sperimentato una vita più agevole in Italia. Egli ha combattuto con energia e con provvedimenti concreti (quali rimborsi per il viaggio di ritorno) la ‘fuga di cervelli’. Il cruccio di don Remigio è stato quello di non aver trovato nelle leggi e nei provvedimenti per la cooperazione internazionale risposte adeguate alle esigenze di quei giovani considerati quali soggetti strategici dello sviluppo. Questo però rimane il lascito di don Remigio, che vale la pena di raccogliere e perseguire. Il 20 Giugno del 2009, a 82 anni, don Remigio Musaragno è salito al creatore lasciando una grandissima opera a favore degli studenti esteri in Italia.
L'Ufficio Centrale Studenti Esteri in Italia ha iniziato la sua attività nel 1960, avendo come obbiettivo la promozione in Italia degli studenti esteri di Africa, Asia, America Latina ed Europa dell'Est, come soggetti strategici dello sviluppo in particolare dei loro Paesi di origine. Nel corso degli anni ha aiutato migliaia di studenti del Sud del mondo e dell'Est europeo a laurearsi, ha dato voce ai loro problemi, alle loro richieste, li ha accompagnati nel loro iter formativo, nelle loro lotte per il diritto allo studio, per ottenere un maggior numero di borse di studio, per ottenere una legge che li riconoscesse. Ha favorito la formazione delle loro associazioni. Ha cercato di valorizzare la loro presenza in Italia.
Dal 1962 al 2002 sono stati 40 i convegni nazionali promossi ed ottanta i convegni regionali e seminari, legati ai temi del diritto allo studio, della cooperazione, degli scambi culturali. Nel 1988 l'Ucsei è stato riconosciuto dal Ministero Affari Esteri come Organizzazione Non Governativa (ONG) di educazione allo sviluppo, di informazione e di formazione.
Lungo e tenace è stato l'impegno sul versante legislativo affinchè le leggi del nostro Paese sull'Università, sulla Cooperazione, sull'Immigrazione, avessero una considerazione positiva degli studenti esteri, soprattutto di quelli porvenienti dai Paesi in via di sviluppo.
Tra le attività più importanti:
- attività culturali, sociali, artistiche: seminari, convegni, mostre d'arte nella Galleria Interculturale Permanente
- Sevizio sociale e informazioni utili agli studenti esteri in Italia
- Accoglienza
- Studi, ricerche e rivista mensile "Amicizia" - Studenti esteri in Italia
- Progetti di educazione allo sviluppo
- Centro Documentazione "Il Ponte" (libri, riviste, tesi di laurea)
- Scuola di Politica Internazionale di Cooperazione e Sviluppo (Spices) con Focsiv e Caritas Italiana.
Centro internazionale "Giovanni XXIII"
Una casa di accoglienza per universitari di una cinquantina di nazioni diverse.
Tra le attività più importanti:
- attività culturali, sociali, artistiche: Coro liturgico, Coro Internazionale, Teatro Africano, Il Rotativo (informativo sulla Bacheca poi chiamato il Saggiatore), Teatro della Vità (Dialogo interculturale e Teatro), Bolettino la telecamera, Solletico (Teatro Comico), Cine forum, Lingue internazionali, Meditazione e preghiera, Dialogo interreligioso, Squadra di Calcio, Ballo Burundese, Ballo Angolano, Ballo Latinoamericano, ecc.
- Assemblea Studentesca tutti i Martedì con i 250 studenti provenienti dai cinque continenti con Don Remigio Musaragno
- Mensa per gli studenti Universitari con la collaborazione di Caritas Roma
- Redazione della Rivista "Amicizia" con gli studenti del Centro Internazionale Giovanni XXIII
- Partecipazione a diversi eventi sportivi, specialmente il Calcio, con una squadra multietnica


